Il Forte di Fenestrelle

Il Forte di Fenestrelle

FORTE di FENESTRELLE
La Fortezza più grande d’Europa, simbolo della provincia di Torino.
Si accede attraversando un ponte levatoio in legno che sovrasta un fossato si arriva in Piazza d’Armi dove attualmente si svolgono concerti, spettacoli teatrali e manifestazioni, la Scala coperta, la Chiesa sconsacrata dove la musica prende un suono d’altri tempi. Il forte è visitabile sia per via esterna che interna. La fortezza non ha mai subito bombardamenti.
Da Fenestrelle a Pra Catinat 635 mt di dislivello, 3 km di lunghezza, 3 Forti, 7 Ridotte, 28 Risalti (enormi gradoni in pietra) che si vedono da lontano, 122 anni di costruzione, 1.300.000 mq., 14 ponti di collegamento, 5 ponti levatoi interni, 183 fari per l’illuminazione, 3999 scalini della scala coperta
Punti cruciali della fortezza:
La grande Polveriera di Sant’Ignazio, la più grande dell’intera struttura, caratterizzata da tetto piano, ricoperto di terra e da un doppio muro con intercapedine a protezione della camera delle polveri. Il Forte Tre Denti, piccolo costituito da una casermetta e da un ottimo punto di osservazione (la Garitta del Diavolo, che si dice di giorno veniva costruita e di notte subiva le incursione dei francesi che saccheggiavano i lavori fatti per evitarne l’ultimazione), proteso sulla media Val Chisone e sulla conca di Fenestrelle. Per aumentare le capacità difensive si costruirono ponti esterni ed interni tutti a pavimento levatoio.
Le Ridotte Sant’Antonio e dell’Elmo che culmina con il Ponte Rosso, il quale permette di accedere a Prà Catinat, a 1765 m. di quota. Arrivati in cima si può ammirare un bellissimo panorama su tutta la Val Chisone, con sfondo di colori veramente suggestivi.

USSEAUX Borgo D’ITALIA
Dalla piazzetta della chiesa seicentesca, si effettua un giro nelle strette vie della borgata che permetterà di scoprire angoli veramente suggestivi. Finte finestre dalle quali si affacciano vecchi e ragazze, rappresentazioni di mestieri ed immagini di fantasia ingentiliscono la severità della pietra. Un’ altro grande dipinto con scene di vita nel borgo si trova sulla statale nei presi del bivio che conduce al paese, su un muro di pietra a secco di cui sfrutta la trama, per riprodurre le facciate delle case. Salita a Balboutet il paese del Sole per ammirare le Meridiane progettate per ripercorrere la storia della misurazione silenziosa del tempo.

PRAGELATO
Museo del Costume, per ogni avvenimento il giusto ambiente ed abito ecco quindi un’espressione di momenti importanti della vita.
Museo degli Escartons. Passeggiata per le vie del paese alla scoperta delle Fontane in Pietra. Le frazioni caratteristiche di Plan e Pattemouche con le case del vecchio paese ristrutturate seguendo l’architettura di un tempo (pietra e legno), strette viuzze interne si snodano tra abitazioni ricche di fiori a balconi e finestre.
Galleria Tinber
Da una vecchia stalla, restaurata utilizzando materiali storici e la maestria nell’architettura rurale della Val Chsione, ad esposizione permanente di pittori e scultori locali ed internazionali.

SCOPRIMINIERA
Prima dell’entrata in miniera, si potrà ammirare l’esposizione dell’attività mineraria e la vita del minatore. Tutta l’attrezzatura per la visita viene fornita sul posto, dove a bordo di un trenino e accompagnati da una guida ci si addentra nel sottosuolo per conoscere o rivivere quello che è il lavoro in miniera.
LE MINIERE. Hanno rappresentato in passato per la Valli Chisone e Germanasca l’unico mezzo di sostentamento per intere famiglie.
Il Talco è tra i minerali estratti nelle valli Chisone e Germanasca, quello che ha assunto la maggiore importanza per quantità estratte e numero di personale impiegato. Il meno duro dei minerali conosciuti, ha colore bianco ed è untuoso al tatto, viene utilizzato nell’industria cartaria, automobilistica, cosmetica e nella fabbricazione della ceramica.
Varie alternative da effettuare in abbinamento allo SCOPRIMINIERA, in base anche al periodo ed alle esigenze
• Visita al museo occitano di Rodoretto
• Visita al Museo Valdese a Prali
• Giornata sulla neve a Prali
• Visita al Mulino “Fassi” dove si macinava frumento, segale, grano, fave e castagne.
• Salita in seggiovia alla conca dei 13 Laghi
• Visita al Parco Gay ed ai rifugi antiaerei
• Giro del Ramìe (Vigneti Locali)

Pinasca Museo Abitare in Valle

I PARCHI REGIONALI
Il Parco naturale Orsiera – Rocciavrè che ricopre una vasta area alpina del Piemonte occidentale tra le Alpi Cozie Alpi Cozie e le Alpi Gaie, più precisamente tra la Val Susa e la Val Chisone, con punta massima raggiunta dal Monte Orsiera (2878 mt.), mentre il valico alpino principale è quello del Colle delle Finestre (2176), al suo interno ha sede i Laboratorio didattico di Prà Catinat. La presenza di una grande diversità di ambienti naturali e quindi habitat adatti a specie molto diverse. Tra gli uccelli si osservano il falco pecchiaiolo, la poiana, lo sparviere, l´aquila reale, il gheppio, il fagiano di monte, la pernice bianca, la civetta capogrosso, e varie specie di picchio, Mammiferi e ungulati. Nei boschi a bassa quota vivono il riccio, la volpe, cervi e caprioli. La fauna alpina invece è presente dove la vegetazione legnosa lascia spazio alle distese erbose, ecco allora l’ermellino, la lepre alpina, la marmotta, il camoscio, il muflone e lo stambecco.
La strada militare dell’Assietta, esempio unico di ingegneria di alta quota noto in tutta Europa, si trova all’interno dell’Area Protetta Gran Bosco di Salbertrand, offre la possibilità di comprendere un territorio i segni lasciati nel tempo dalle sue genti, lungo un itinerario dall’incredibile esperienza storica ed ambientale. La si può raggiungere partendo da Fenestrelle e da Pian dell’Alpe, è posta sul crinale tra la Valle di Susa e la Valle del Chisone, termina dopo circa 40 km di percorso, al Colle del Sestriere.
Parco Naturale della Val Troncea Le Borgate Seytes – Troncea, costruite in tipica architettura occitana, subirono durante la seconda guerra mondiale nel 1944 i bombardamenti e le dispute dei valdesi con i cattolici. I ruderi della fonderia dove il minerale estratto dalle miniere del Beth subiva la prima lavorazione. Salita con una bella passeggiata alle Miniere del Beth e per i piu temerari fino al Ghinivert. Questo paesaggio è uno scenario suggestivo sotto il profilo faunistico, botanico e geologico, oltre che architettonico. Un territorio che alterna boschi radi con cespugli di crespino, ginepri, peri corvini e di pino cembro, prati interrotti dalle acque del torrente Chisone e dai rii che lo alimentano. Ad una certa altezza viene lasciato il posto alle zone rocciose, sui 2000 mt. i laghi glaciali del Beth. Nel sottobosco si trovano distese di rododendri, ginepri, mirtilli ed ontani verdi. La Val Troncea è detta la valle dei fiori, le pendici delle sue montagne sono colorate di tinte variabili da stagione a stagione, con caratteristiche diverse secondo l’altitudine e l’esposizione al sole. Si possono sorprendere gli abitanti selvatici della valle: i camosci e gli stambecchi, le marmotte, le volpi, gli ermellini, i tassi, i cinghiali che vengono a cercare protezione dai cacciatori, oltre ad aquile, falchi, picchi, fagiani di monte, civette, gufi reali.

ll VALLONE di BOURCET
Oltrepassato il ponte in cemento, che ci lascia alle spalle l’abitato di Roreto si sale tra gli ultimi prati e castagneti, per raggiungere le pareti rocciose che formano l’ossatura della Rocca di Murel palestra attrezzata per gli appassionati di arrampicata. Qui lo scenario è suggestivo sembra di passare all’interno di un canyon proseguendo si attraversano dei ponticelli in legno che permettono di ammirare le piccole cascate e lo scrosciare dell’acqua del Rio di Bourcet, tutt’intorno alte piante, le cui foglie donano frescura al passante. Lungo il percorso si possono sentire gli odori di essenze resinose, i profumi dei maggiociondoli ed osservare le strutture delle case che si incontrano. Proseguendo la camminata, la mulattiera si fa più stretta e ripida, iniziano i trentadue tornanti che portano alla Borgata di Chasteiran, qui nell’edificio dell’ex Casa Parrocchiale si trova un’azienda agrituristica. La Casa che ospitava le scuole, a luglio quando c’è la Festa si ballano le courente accompagnati dal suono di una fisarmonica, a rievocare per un giorno antichi sapori di un tempo passato.

SESTRIERE 2035 mt. s.l.m. situata in Piemonte sullo spartiacque tra Dora Riparia e Chisone.
Nei primi anni ‘30 antico valico alpino, coperto di pascoli dominati dalla mole del monte Rognosa e caratterizzato dalla sola e modesta costruzione dell’hotel Sestrieres, ha subito nel corso del tempo una trasformazione radicale che l’ha portato a divenire una delle stazioni sciistiche di fama mondiale ( nel ‘97 ha ospitato i Mondiali di Sci) e futura località dove verranno svolte alcune specialità del grande sci alpino (discesa e slalom) delle Olimpiade del 2006. I suoi dolci ed impervi pendii formano insieme alle piste delle altre stazioni limitrofe (Sauze d’Oulx, San Sicario, Cesana, Claviere e, in Francia, Monginevro) il Comprensorio della Via Lattea, 500 Km di piste tutte collegate “sci ai piedi”. Questa meravigliosa stazione sviluppa le sue piste di discesa in un ambiente naturale con panorami affascinanti. Oltre alle piste battute e curate giornalmente dai mezzi meccanici, la località offre la possibilità di stupendi fuori pista.
MONTEROTTA Panorama sulle Alpi e sulle montagne Francesi ideale in ogni stagione
stradina panoramica che porta al Monterotta fra pini e casette in pietra e legno ricostruite in tipica architettura degli chalet di montagna. Lo spettacolo più bello ci è però offerto dallo sperone roccioso dove è possibile ammirare il panorama sulla Val Susa, Val Argentera e la suggestiva Val Thures fino ai Monti della Luna e allo Chaberton.